La Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale per l’Abruzzo, ha accolto un ricorso patrocinato dall'Avv. Nino Ruscitti del foro di Sulmona ed ha riconosciuto il diritto di una docente dichiarata “non idonea all'insegnamento in modo assoluto e permanente; si idonea ad altri compiti ispettivo-amministrativi” ad ottenere il provvedimento di dispensa, anziché proseguire nel servizio con mansioni diverse, e ad essere collocata in quiescenza.