giovedì 18 luglio 2019

Proposta di Legge per la promozione della lettura

Approvata alla Camera  il 16 luglio 2019 e trasmessa al Senato

DOSSIER

Promozione e sostegno della lettura - Premessa
https://documenti.camera.it/Leg18/Dossier/Pdf/CU0048a.Pdf

Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura - Contenuto
https://documenti.camera.it/Leg18/Dossier/Pdf/QR0044.Pdf

Analisi degli effetti finanziari
https://documenti.camera.it/Leg18/Dossier/Pdf/AF0478.Pdf


Art. 1.
(Princìpi e finalità)

  1. La Repubblica, in attuazione degli articoli 2, 3 e 9 della Costituzione, favorisce e sostiene la lettura quale mezzo per lo sviluppo della conoscenza, la diffusione della cultura, la promozione del progresso civile, sociale ed economico della Nazione, la formazione e il benessere dei cittadini.   
     2. La Repubblica promuove interventi volti a sostenere e a incentivare la produzione, la conservazione, la circolazione e la fruizione dei libri come strumenti preferenziali per l'accesso ai contenuti e per la loro diffusione, nonché per il miglioramento degli indicatori del Benessere equo e sostenibile (BES).
  3. Lo Stato, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali, secondo il principio di leale collaborazione e nell'ambito delle rispettive competenze, contribuiscono alla piena attuazione dei princìpi della presente legge.

Art. 2.
(Piano nazionale d'azione per la promozione della lettura)

  1. Il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, adotta ogni tre anni, con proprio decreto, il Piano nazionale d'azione per la promozione della lettura, di seguito denominato «Piano d'azione», prevedendo stanziamenti entro il limite di spesa di 3.500.000 euro annui per la sua attuazione e garantendo l'equilibrata distribuzione territoriale degli interventi in esso previsti. Il primo Piano d'azione è adottato entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
  2. Il Piano d'azione è adottato previa acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari.
  3. Nell'individuazione delle priorità e degli obiettivi generali del Piano d'azione, si tiene conto delle seguenti finalità:
   a) diffondere l'abitudine alla lettura, come strumento per la crescita individuale e per lo sviluppo civile, sociale ed economico della Nazione, e favorire l'aumento del numero dei lettori, valorizzando l'immagine sociale del libro e della lettura nel quadro delle pratiche di consumo culturale, anche attraverso attività programmate di lettura comune;
   b) promuovere la frequentazione delle biblioteche e delle librerie e la conoscenza della produzione libraria italiana, incentivandone la diffusione e la fruizione;
    c) valorizzare e sostenere le buone pratiche di promozione della lettura realizzate da soggetti pubblici e privati, anche in collaborazione fra loro, favorendone la diffusione nel territorio nazionale e, in particolar modo, tra le istituzioni pubbliche, gli operatori e le associazioni professionali del settore librario;
   d) valorizzare e sostenere la lingua italiana, favorendo la conoscenza delle opere degli autori italiani e la loro diffusione all'estero, anche tramite le biblioteche;
   e) valorizzare la diversità della produzione editoriale, nel rispetto delle logiche di mercato e della concorrenza;
   f) promuovere la formazione continua e specifica degli operatori di tutte le istituzioni partecipanti alla realizzazione del Piano d'azione;
   g) promuovere la dimensione interculturale e plurilingue della lettura nelle istituzioni scolastiche e nelle biblioteche;
   h) prevedere interventi mirati per specifiche fasce di lettori e per i territori con più alto tasso di povertà educativa e culturale, anche al fine di prevenire o di contrastare fenomeni di esclusione sociale;
   i) promuovere la dimensione sociale della lettura mediante pratiche fondate sulla condivisione dei testi e la partecipazione attiva dei lettori.
  4. Le amministrazioni pubbliche, in collaborazione con l'industria editoriale, promuovono, per le pubblicazioni, l'utilizzo di carta con origine forestale ecologicamente sostenibile.
  5. Il Piano d'azione contiene altresì indicazioni per azioni volte a:
   a) favorire la lettura nella prima infanzia anche attraverso il coinvolgimento dei consultori e delle ludoteche;
   b) promuovere la lettura presso le strutture socio-assistenziali per anziani e negli ospedali mediante iniziative a favore delle persone ricoverate per lunga degenza;
   c) promuovere la lettura negli istituti penitenziari mediante apposite iniziative a favore della popolazione detenuta, con particolare attenzione agli istituti penali per minorenni;
   d) promuovere la parità d'accesso alla produzione editoriale da parte delle persone con difficoltà di lettura o disabilità fisiche e sensoriali, in coerenza agli impegni previsti dal Trattato di Marrakech del 27 giugno 2013.
  6. La predisposizione della proposta di Piano d'azione di cui al comma 1, primo periodo, il coordinamento e l'attuazione delle attività del Piano d'azione, nonché il monitoraggio delle attività pianificate e la valutazione dei risultati sono affidati al Centro per il libro e la lettura previsto dall'articolo 30, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171. Il Centro per il libro e la lettura dà conto, ogni due anni, in un apposito documento, degli esiti del monitoraggio e della valutazione dei risultati di cui al periodo precedente. Il documento è trasmesso al Parlamento. Per le attività preliminari e successive all'adozione del Piano d'azione, il Centro per il libro e la lettura, in deroga ai limiti finanziari previsti dalla legislazione vigente, può avvalersi di collaboratori esterni, conferendo, entro il limite di spesa di 150.000 euro annui, fino a tre incarichi di collaborazione, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, a persone di comprovata qualificazione professionale, per la durata massima di 36 mesi.
  7. Agli oneri finanziari derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede a valere sulle risorse individuate all'articolo 12.

Art. 3.
(Patti locali per la lettura)

  1. Le regioni e gli altri enti territoriali, nell'esercizio della propria autonomia, danno attuazione al Piano d'azione di cui all'articolo 2 attraverso la stipulazione di Patti locali per la lettura intesi a coinvolgere le biblioteche e altri soggetti pubblici, in particolare le scuole, nonché soggetti privati operanti sul territorio interessati alla promozione della lettura.
  2. I patti locali per la lettura, sulla base degli obiettivi generali individuati dal Piano d'azione e in ragione delle specificità territoriali, prevedono interventi finalizzati ad aumentare il numero dei lettori abituali nelle aree di riferimento, per l'attuazione dei quali sono previsti specifici finanziamenti nell'ambito dei bilanci degli enti e dei soggetti di cui al comma 1.
  3. Il Centro per il libro e la lettura, nell'ambito delle risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri finanziari per la finanza pubblica, provvede al censimento periodico e alla raccolta di dati statistici relativi all'attuazione dei patti locali per la lettura.

Art. 4.
(Capitale italiana del libro)

  1. Al fine di favorire progetti, iniziative e attività per la promozione della lettura, il Consiglio dei ministri assegna annualmente ad una città italiana il titolo di «Capitale italiana del libro». Il titolo è conferito all'esito di un'apposita selezione, svolta secondo modalità definite, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali, previa intesa in sede di Conferenza unificata. La selezione avviene sulla base dei progetti presentati dalle città che si candidano al titolo di «Capitale italiana del libro». I progetti della città assegnataria del titolo sono finanziati entro il limite di spesa di 500.000 euro annui. Il titolo di «Capitale del libro» è conferito a partire dal 2020.
  2. Agli oneri finanziari derivanti dall'attuazione del presente articolo, si provvede a valere sulle risorse individuate all'articolo 12.

Art. 5.
(Digitalizzazione)

  1. I soggetti pubblici realizzano o promuovono, anche attraverso contratti e convenzioni, iniziative di digitalizzazione al fine di:
   a) assicurare l'accesso più ampio possibile al patrimonio culturale e alla sua libera fruizione, nel rispetto dei diritti sussistenti sulle opere, ivi compreso quello custodito presso le istituzioni dell'Alta formazione artistica, coreutica e musicale;
   b) contribuire a sostenere l'innovazione tecnologica nel settore editoriale;
   c) favorire l'utilizzo di strumenti didattici in versione digitale nel rispetto del Piano Nazionale Scuola Digitale previsto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
  2. Nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali è istituito un fondo destinato all'erogazione di contributi per il finanziamento delle iniziative di digitalizzazione di cui al presente articolo, con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022.
  3. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, adottato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i requisiti e le modalità per l'accesso ai finanziamenti a valere sull'autorizzazione di spesa di cui al comma precedente e per la ripartizione degli stessi.
  4. Agli oneri finanziari derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede a valere sulle risorse individuate dall'articolo 12, comma 2.

Art. 6.
(Promozione della lettura a scuola)

 1. Le scuole statali e non statali di ogni ordine e grado, nell'ambito dell'autonomia loro riconosciuta, promuovono la lettura come momento qualificante del percorso didattico ed educativo degli studenti.
  2. Al fine di promuovere la lettura a scuola, gli uffici scolastici regionali individuano, attraverso appositi bandi, nelle reti tra istituzioni scolastiche del medesimo ambito territoriale, di cui all'articolo 1, comma 70, della legge 13 luglio 2015, n. 107, la scuola che opera quale «Polo responsabile del servizio bibliotecario scolastico di ogni ordine e grado», di seguito indicata come «scuola Polo».
  3. Ciascuna delle scuole polo di cui al comma 2:
   a) promuove la collaborazione tra le istituzioni scolastiche della rete e quelle del territorio, con particolare riferimento alle biblioteche di pubblica lettura e alle altre istituzioni o associazioni culturali, al fine di promuovere la lettura tra i giovani, assicurando ai relativi progetti una identità comune denominata «Ad alta voce». I predetti progetti, anche con l'utilizzo dei materiali delle Teche RAI e delle opportunità offerte dai Patti locali per la lettura di cui all'articolo 3, sono realizzati avvalendosi delle risorse disponibili a legislazione vigente, incluso l'organico dell'autonomia di cui all'articolo 1, comma 65, della legge 13 luglio 2015, n. 107;
   b) organizza la formazione per il personale delle scuole della rete impegnato nella gestione delle biblioteche scolastiche. A tal fine è autorizzata la spesa di 1 milione di euro annui a decorrere dal 2020.
  4. Agli oneri finanziari derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede a valere sulle risorse individuate all'articolo 12, comma 3.

Art. 7.
(Disposizioni per promuovere la lettura e l'acquisto di libri)

  1. Per contrastare la povertà educativa, l'analfabetismo di ritorno e la diminuzione del consumo di libri e per promuoverne l'acquisto, a decorrere dal 1o gennaio 2020 è istituita, con un importo iniziale di 1.000.000 di euro, una carta elettronica per le librerie. La carta può essere utilizzata entro un anno dal suo rilascio per l'acquisto di libri, anche digitali, muniti di codice ISBN.
  2. La carta è rilasciata a decorrere dal 2020. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità di attribuzione e di utilizzo della carta.
  3. L'articolo 9 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, è abrogato.
  4. All'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 111, dopo la lettera e) è inserita la seguente:
   «e-bis) finanziamento dell'attività di promozione dei libri e della lettura».
  5. Agli oneri finanziari derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede a valere sulle risorse individuate all'articolo 12.

Art. 8.
(Donazioni librarie)

  1. All'articolo 16, comma 1, della legge 19 agosto 2016, n. 166, dopo la lettera d) è aggiunta la seguente:
   d-bis) dei libri e dei relativi supporti integrativi non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che non ne modificano l'idoneità all'utilizzo o per altri motivi similari.

Art. 9.
(Modifiche alla legge 27 luglio 2011, n. 128, in materia di sconti e di vigilanza sul prezzo di vendita dei libri)

  1. Il comma 2 dell'articolo 1 della legge 27 luglio 2011, n. 128, è sostituito dal seguente:
  «2. Tale disciplina mira a contribuire allo sviluppo del settore librario, al sostegno della creatività letteraria, alla promozione del libro e della lettura, alla diffusione della cultura, e, anche attraverso il contrasto di pratiche limitative della concorrenza, alla tutela del pluralismo dell'informazione e dell'offerta editoriale».
  2. I commi 2, 3 e 4 dell'articolo 2 della legge 27 luglio 2011, n. 128, sono sostituiti dai seguenti:
  «2. La vendita di libri ai consumatori finali, da chiunque e con qualsiasi modalità effettuata, è consentita con uno sconto fino al 5 per cento del prezzo apposto ai sensi del comma 1. Il limite massimo di sconto di cui al precedente periodo è elevato al 15 per cento per i libri adottati dalle istituzioni scolastiche come libri di testo. I limiti massimi di sconto di cui al primo e al secondo periodo si applicano anche alle vendite di libri effettuate per corrispondenza o tramite piattaforme digitali nella rete internet. I limiti massimi di sconto di cui al primo e al secondo periodo non si applicano alle vendite di libri alle biblioteche, purché i libri siano destinati all'uso dell'istituzione, restando esclusa la loro rivendita.
  3. Per un solo mese l'anno, per ciascun marchio editoriale, le case editrici possono offrire uno sconto sul prezzo di vendita dei propri libri maggiore del limite di cui al comma 2, primo periodo, ma comunque non superiore al 20 per cento del prezzo apposto ai sensi del comma 1. L'offerta è consentita nei soli mesi dell'anno stabiliti, da un decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, da adottare, in sede di prima attuazione, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. L'offerta non può riguardare titoli pubblicati nei sei mesi precedenti a quello in cui si svolge la promozione. È fatta salva la facoltà dei venditori al dettaglio, che devono in ogni caso essere informati e messi in grado di partecipare alle medesime condizioni, di non aderire a tali campagne promozionali.
  3-bis. In uno dei mesi individuati ai sensi del comma precedente, una sola volta l'anno, i punti vendita possono offrire sconti sui libri con la percentuale massima del 15 per cento.
  4. Sono vietate iniziative commerciali, da chiunque promosse, che accordino sconti superiori ai limiti previsti dal comma 2, anche nel caso in cui prevedano la sostituzione dello sconto diretto con la consegna di buoni spesa utilizzabili contestualmente o successivamente all'acquisto dei libri sui quali sono riconosciuti. Sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente comma i libri adottati dalle istituzioni scolastiche come libri di testo».
  3. Il comma 9 dell'articolo 2 della legge 27 luglio 2011, n. 128, è abrogato.
  4. Dopo l'articolo 3 della legge 27 luglio 2011, n. 128, è inserito il seguente:
   «Art. 3-bis. – (Vigilanza). – 1. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, di cui all'articolo 10 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, vigila sul rispetto delle disposizioni della presente legge, avvalendosi della Guardia di finanza, ai sensi dell'articolo 54, comma 4, della legge 6 febbraio 1996, n. 52, nonché, all'occorrenza, della collaborazione di altri organi dello Stato, ai sensi dell'articolo 14, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n. 287. L'Autorità provvede all'accertamento e all'irrogazione delle sanzioni previste dall'articolo 2, comma 8».
  5. Il comma 1 dell'articolo 4 della legge 27 luglio 2011, n. 128, è sostituito dal seguente:
  «1. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato e gli altri organi dello Stato di cui essa si avvale provvedono alle attività di cui all'articolo 3-bis con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica».
  6. Decorsi dodici mesi dall'entrata in vigore della presente legge, il Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e con il Presidente del Consiglio dei ministri ovvero, se nominato, con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'informazione e all'editoria, nel quadro delle rispettive competenze, trasmette alla Presidenza del consiglio dei ministri – Dipartimento per l'informazione e l'editoria, che provvede al suo successivo inoltro alle Camere, una relazione sugli effetti delle disposizioni del presente articolo sul settore del libro.
  7. Il comma 3 dell'articolo 3 della legge 27 luglio 2011, n. 128, è abrogato.

Art. 10.
(Qualifica di «libreria di qualità»)

  1. Al fine di promuovere un ampio pluralismo culturale ed economico nonché di accrescere la qualità della lettura, è istituito, presso il Ministero per i beni e le attività culturali, l'Albo delle librerie di qualità.
  2. Nell'Albo delle librerie di qualità sono iscritte, su loro domanda, le librerie aventi i requisiti stabiliti dal decreto ministeriale di cui al comma 4. L'iscrizione nell'Albo dà alla libreria il diritto di utilizzare il marchio di «libreria di qualità».
  3. Il marchio di «libreria di qualità» è concesso al punto di vendita e non all'impresa. Esso ha validità di tre anni, rinnovabile, a domanda, per il successivo triennio, previa verifica della permanenza dei requisiti per l'iscrizione nell'Albo.
  4. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinati, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, le modalità di formazione e tenuta dell'Albo delle librerie e sono stabiliti i requisiti per l'iscrizione nell'Albo. L'iscrizione è riservata alle librerie che esercitano in modo prevalente l'attività di vendita al dettaglio di libri in locali accessibili al pubblico e che assicurano un servizio innovativo e caratterizzato da continuità, diversificazione dell'offerta libraria e realizzazione di iniziative di promozione culturale nel territorio. Nella definizione dei requisiti, si tiene conto dell'assortimento diversificato di titoli offerti in vendita, della qualità del servizio, delle attività di proposta di eventi culturali, dell'adesione ai patti per la lettura di cui all'articolo 3 e della specificità del territorio.
  5. All'attuazione del presente articolo, il Ministero per i beni e le attività culturali provvede nell'ambito delle risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente senza nuovi o maggiori oneri finanziari per lo Stato. Il Ministero per i beni e le attività culturali rende pubblico Albo delle librerie di qualità tramite una pagina dedicata e facilmente accessibile del proprio sito web istituzionale.

Art. 11.
(Incentivi fiscali per le librerie)

  1. Al fine di potenziare le attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri, l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 319, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è incrementata di 3.750.000 euro annui a decorrere dal 2020.
  2. Agli oneri finanziari derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede a valere sulle risorse individuate all'articolo 12, comma 4.

Art. 12.
(Copertura finanziaria)

  1. Salvo quanto previsto ai commi 2, 3 e 4 del presente articolo, agli oneri derivanti dalle disposizioni della presente legge, pari a 5.150.000 euro annui a decorrere dal 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
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finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
  2. Alle maggiori spese derivanti dalle disposizioni di cui all'articolo 5, pari a 1 milione di euro annui per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 1091, della legge 27 dicembre 2017, n. 205.
  3. Alle maggiori spese derivanti dalle disposizioni di cui all'articolo 6, pari a 1 milione di euro annui a decorrere dal 2020, si provvede:
   a) quanto a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 763, della legge 30 dicembre 2018, n. 145;
   b) quanto a 1 milione di euro annui a decorrere dal 2022 mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 202, della legge 13 luglio 2015, n. 107.

  4. Alle maggiori spese derivanti dalle disposizioni di cui all'articolo 11, pari a 3.750.000 euro annui a decorrere dal 2020, si provvede mediante riduzione della quota del Fondo speciale di parte corrente – Ministero per i beni e le attività culturali di cui alla Tabella A allegata alla legge 30 dicembre 2018, n. 145.
  5. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 13.
(Entrata in vigore)

  1. Le disposizioni della presente legge si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2020.

* * *

Martedì 25 giugno 2019
EMENDAMENTI AL TESTO BASE

ART. 1.
Al comma 1, dopo la parola: cittadini aggiungere le seguenti:, nonché per l'unione e la coesione fra popolazioni e generazioni.
1. 1. Fratoianni.

ART. 2.
Al comma 3, dopo la lettera i), aggiungere la seguente:
   l) diffondere l'abitudine alla lettura, soprattutto tra i più giovani, mediante iniziative che promuovano l'acquisto del libro cartaceo includendone nel costo anche la sua versione eBook.
2. 1. Emanuela Rossini.
Al comma 3, dopo la lettera i), aggiungere la seguente:
   l) diffondere l'abitudine alla lettura, soprattutto tra i più giovani, mediante iniziative che promuovano l'acquisto del libro cartaceo includendone nel costo la sua versione digitale.
2. 2. Emanuela Rossini.
Al comma 5, dopo la lettera d), aggiungere la seguente:
   e) promuovere la lettura presso i teatri pubblici, all'interno delle programmazioni artistiche e culturali e festival al fine di far conoscere al grande pubblico le opere e le novità letterarie di ogni ambito della conoscenza.
2. 3. Emanuela Rossini.
Al comma 5, dopo la lettera d), aggiungere la seguente:
   d.bis) promuovere la lettura presso i teatri, all'interno delle programmazioni artistiche e culturali e durante i festival.
2. 4. La relatrice.
(Approvato)

ART. 3.
Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
  3. I patti locali per la lettura riconoscono il ruolo delle biblioteche pubbliche nella promozione della lettura e del libro, garantendo, in condizioni di pari opportunità, l'accesso di ogni soggetto al pensiero e alla cultura.
3. 1. Fratoianni.

ART. 6.
Al comma 1, dopo la parola: studenti inserire le seguenti: e quale strumento di base per l'esercizio del diritto all'istruzione e alla cultura nell'ambito della società della conoscenza.
6. 1. Fratoianni.
(Approvato)

ART. 7.
Sostituirlo con il seguente:

Art. 7. (Misure per il contrasto della povertà educativa e culturale)

  1. Per contrastare la povertà educativa e promuovere la diffusione della lettura, lo Stato, con le modalità di cui al comma 2, contribuisce alle spese per l'acquisto di libri, prodotti e servizi culturali da parte di cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio nazionale appartenenti a nuclei familiari economicamente svantaggiati attraverso l'istituzione della «Carta della cultura». I libri acquistati con il contributo statale sono destinati al consumo personale dei soggetti di cui al presente comma e non ne è permessa la rivendita. Le somme assegnate con la Carta non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell'indicatore della situazione economica equivalente.
  2. La contribuzione di cui al comma 1 si realizza mediante l'assegnazione di una carta elettronica di un importo nominale pari a euro 100, utilizzabile entro un anno dal suo rilascio, intestata al titolare utilizzabile nei pagamenti per l'acquisto di libri, anche digitali, muniti di codice ISBN. Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali, emanato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituito nello stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali il fondo «Carta della cultura» e sono definiti i requisiti per ottenere l'assegnazione della carta e le modalità di attribuzione e di utilizzo della stessa. Il Fondo opera sino a concorrenza delle risorse assegnate ai sensi del presente articolo.
  3. Sono conferiti al Fondo di cui al comma 2 i proventi derivanti da donazioni, lasciti o disposizioni testamentarie di soggetti privati, comunque destinati allo Stato per il conseguimento delle finalità del Fondo. Con il medesimo decreto di cui al comma 2 sono stabilite anche le modalità di conferimento di somme al Fondo da parte di privati ai sensi del presente comma.
  4. Per i fini di cui al presente articolo, le imprese possono destinare alle finalità del fondo di cui al comma 2 parte del proprio volume di affari, senza effetti ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive. Le imprese che destinano alle finalità del fondo almeno l'1 per cento del loro volume di affari sono autorizzate ad utilizzare un logo del Ministero dei beni e delle attività culturali che certifica il loro impegno nella lotta contro la povertà educativa e culturale.
  5. Gli importi relativi ai conferimenti di cui al comma 3 affluiscono ad appositi capitoli dello stato di previsione dell'entrata per essere riassegnati allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze ai fini della destinazione al Fondo.
  6. Agli oneri finanziari derivanti dall'attuazione del presente articolo, entro il limite di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2020, si provvede a valere sulle risorse individuate all'articolo 12, comma 3-bis.

  Conseguentemente, all'articolo 12,
   a) al comma 1, sostituire le parole: Salvo quanto previsto ai commi 2, 3 e 4 del presente articolo, agli oneri derivanti dalle disposizioni della presente legge, pari a 5.150.000 euro annui a decorrere dal 2020 con le seguenti: Salvo quanto previsto, con riferimento agli articoli 5, 6, 7 e 11, dai commi 2, 3, 3-bis e 4 del presente articolo, agli oneri derivanti dalle altre disposizioni della presente legge, pari a 4.150.000 euro annui a decorrere dal 2020.
   b) dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
  3-bis. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 7, entro il limite massimo di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 1o gennaio 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
7. 1. Gallo, Lattanzio, Acunzo, Azzolina, Bella, Casa, Frate, Marzana, Melicchio, Mariani, Nitti, Testamento, Torto, Tuzi, Villani, Casciello, Mollicone.
(Approvato)

ART. 9.
Al comma 2, capoverso comma 3, secondo periodo, dopo le parole: nei soli mesi dell'anno, aggiungere le seguenti:, con esclusione del mese di dicembre,.
9. 1. La Relatrice.
(Approvato)
Al comma 2, capoverso comma 4, sopprimere l'ultimo periodo.
9. 2. Casciello, Aprea, Marin, Minardo, Saccani Jotti, Palmieri, Sorte.

ART. 10.
  Al comma 4, dopo le parole: adesione ai patti, inserire la seguente: locali.
10. 1. La Relatrice.
(Approvato)
  Al comma 4, dopo le parole: di cui all'articolo 3, aggiungere le seguenti:, ove attivati,.
10. 2. La Relatrice.
(Approvato)
  Al comma 4, dopo le parole: di cui all'articolo 3 inserire le seguenti: ove attivati nella propria zona.

10. 3. Casciello, Aprea, Marin, Minardo, Saccani Jotti, Palmieri, Sorte.


15 commenti:

  1.   Mercoledì 6 marzo 2019 SEDE REFERENTE

    Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura.
    C. 478 Piccoli Nardelli (1) e C. 1410 Belotti (2)

    Seguito dell'esame e rinvio – Abbinamento della proposta di legge C. 1516 (3)

      La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 21 febbraio 2019.

      Luigi GALLO, presidente, avverte che è stata assegnata alla Commissione la proposta di legge n. 1516 Mollicone, la quale, oltre a promuovere la lettura, si prefigge di sostenere l'innovazione tecnologica delle imprese editoriali, il passaggio dalla carta al supporto digitale e l'editoria digitale scolastica. Sulla base di quanto convenuto il 27 febbraio in sede di ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, propone di abbinare la proposta di legge n. 1516 alle proposte di legge in titolo.

      Flavia PICCOLI NARDELLI (PD), premesso che, come ha già dichiarato in sede di ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nutre perplessità sull'opportunità dell'abbinamento, che comporta un ampliamento dell'ambito d'intervento del provvedimento e del connesso onere finanziario, preannuncia che il suo gruppo si asterrà dalla votazione sulla proposta di abbinamento, rimettendosi alle decisioni della Commissione.

      La Commissione delibera di abbinare la proposta di legge C. 1516 alle proposte di legge in titolo.

      Alessandra CARBONARO (M5S), relatrice, riferendo in merito alla proposta di legge C. 1516 Mollicone, ricorda che essa è composta di 7 articoli recanti norme per sostenere l'innovazione tecnologica delle imprese editoriali e l'editoria digitale scolastica, oltre che per la promozione della lettura.
      La proposta contiene in primo luogo (articolo 1) misure per assicurare che nelle scuole secondarie di secondo grado siano adottati libri di testo integralmente su supporto digitale.
      L'articolo 2 istituisce un Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni digitali, con l'obiettivo di sostenere il passaggio dall'editoria su carta a quella su supporto digitale e via internet.
      Con l'articolo 3 si rende permanente la cosiddetta «card cultura» per i diciottenni, prevista dall'articolo 1, comma 604, dell'ultima legge di bilancio per coloro che raggiungono la maggiore età nel 2019. La proposta in esame dispone che la carta sia rilasciata a tutti i residenti nel territorio italiano al compimento dei 18 anni e che possa essere usata anche per l'acquisto di materiale editoriale digitale e dei relativi dispositivi di supporto.
      In secondo luogo la proposta reca (all'articolo 4) misure a sostegno dell'industria e del commercio librari, volte a favorire il pluralismo e la diversità culturale, oltre che l'accesso alla lettura. A tal fine, è previsto che con appositi decreti siano adottate specifiche linee d'azione per la promozione dell'industria e del commercio librari. L'articolo 5 introduce un'agevolazione fiscale per l'acquisto di libri in formato elettronico, per un importo annuale massimo di 300 euro. L'articolo 6 istituisce, presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, un Fondo per la promozione dell'editoria e della lettura. Il Fondo serve per assegnare alle piccole e medie imprese editoriali un credito d'imposta per l'acquisto della carta, per istituire un circuito integrato
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    delle biblioteche comunali inteso alla promozione della lettura tra i giovani sotto i diciotto anni, nonché per creare un Albo ufficiale delle librerie indipendenti. L'articolo 7 reca, infine, la clausola di copertura finanziaria degli oneri del provvedimento.

      Luigi GALLO, presidente nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

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  2. (1) PROPOSTA DI LEGGE N. 478
    d'iniziativa dei deputati
    PICCOLI NARDELLI, ASCANI, CARNEVALI, UNGARO, MORETTO, FREGOLENT, SCALFAROTTO, CENNI, PEZZOPANE, GADDA, CARDINALE, SENSI, SIANI, GARIGLIO, FASSINO, MARCO DI MAIO, FIANO, GAVINO MANCA, FRAGOMELI, ANNIBALI, DI GIORGI, SERRACCHIANI, ENRICO BORGHI, GRIBAUDO, ROTTA

    Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura
    Presentata il 6 aprile 2018
    http://www.camera.it/leg18/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=18&codice=leg.18.pdl.camera.478.18PDL0007610&back_to=http://www.camera.it/leg18/126?tab=2-e-leg=18-e-idDocumento=478-e-sede=-e-tipo=

    (2) PROPOSTA DI LEGGE N. 1410
    d'iniziativa dei deputati
    BELOTTI, MOLINARI, ANDREUZZA, BAZZARO, BELLACHIOMA, BIANCHI, BILLI, BINELLI, BISA, BOLDI, BONIARDI, BUBISUTTI, CAFFARATTO, CAPARVI, VANESSA CATTOI, CAVANDOLI, CECCHETTI, COIN, COLLA, COLMELLERE, COVOLO, DARA, DE ANGELIS, DI MURO, DI SAN MARTINO LORENZATO DI IVREA, DONINA, FANTUZ, FOGLIANI, FOSCOLO, FRASSINI, FURGIUELE, GASTALDI, GIACOMETTI, GIGLIO VIGNA, GOBBATO, GRIMOLDI, GUSMEROLI, IEZZI, INVERNIZZI, LATINI, LAZZARINI, LEGNAIOLI, LOCATELLI, LOLINI, LUCCHINI, MARCHETTI, MOSCHIONI, MURELLI, ALESSANDRO PAGANO, PANIZZUT, PAOLINI, PATASSINI, PATELLI, PETTAZZI, PICCOLO, POTENTI, PRETTO, RACCHELLA, RIBOLLA, SASSO, STEFANI, TARANTINO, TATEO, TIRAMANI, TOCCALINI, TONELLI, TURRI, VALLOTTO, VINCI, ZICCHIERI, ZORDAN

    Modifiche alla legge 27 luglio 2011, n. 128, in materia di disciplina del prezzo dei libri
    Presentata il 30 novembre 2018
    http://www.camera.it/leg18/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=18&codice=leg.18.pdl.camera.1410.18PDL0039720&back_to=http://www.camera.it/leg18/126?tab=2-e-leg=18-e-idDocumento=1410-e-sede=-e-tipo=

    (3) PROPOSTA DI LEGGE N. 1516
    d'iniziativa dei deputati
    MOLLICONE, FRASSINETTI, DAVIDE AIELLO, ERMELLINO, FARO, IANARO, MAMMÌ, MANZO, NESCI, PENNA, RIZZONE, ROMANIELLO, SAPIA, SCERRA

    Disposizioni per sostenere l'innovazione tecnologica delle imprese editoriali e l'editoria digitale scolastica nonché per la promozione della lettura
    Presentata il 17 gennaio 2019
    http://www.camera.it/leg18/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=18&codice=leg.18.pdl.camera.1516.18PDL0044900&back_to=http://www.camera.it/leg18/126?tab=2-e-leg=18-e-idDocumento=1516-e-sede=-e-tipo=

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  3. Mercoledì 13 marzo 2019
    (Seguito dell'esame e rinvio)

      La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 6 marzo 2019.

      Alessandra CARBONARO (M5S), relatrice, propone che la Commissione svolga un ciclo di audizioni di approfondimento delle questioni poste dai provvedimenti in esame.

      Luigi GALLO, presidente, ricorda che le modalità di organizzazione dei lavori possono essere discusse nell'ambito dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi. Quindi, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

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    1. Martedì 19 marzo 2019
      (Seguito dell'esame e rinvio).

        La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 13 marzo 2019.

        Luigi GALLO, presidente, preso atto che non vi sono richieste di intervento, ricorda che la relatrice ha proposto che la Commissione svolga un ciclo di audizioni informali, aggiungendo che la proposta sarà valutata in sede di ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.

        Flavia PICCOLI NARDELLI (PD), ricordando che nella scorsa legislatura è già stato svolto un ciclo di audizioni informali in occasione dell'esame delle proposte di legge in materia di promozione della lettura (C. 1504 e abbinate), esprime l'avviso che il lavoro svolto allora possa essere utilmente recuperato e costituire un utile contributo all'istruttoria della Commissione, anche per semplificare il nuovo lavoro che la Commissione si accinge a svolgere.

        Antonio PALMIERI (FI), premesso di concordare con la deputata Piccoli Nardelli, esprime l'avviso che la Commissione dovrebbe fare riferimento ai risultati delle audizioni informali svolte nella precedente legislatura, avviando un nuovo ciclo di audizioni nella corrente legislatura solo dopo aver definito il testo base, in modo che le nuove audizioni si concentrino su questo testo e forniscano elementi sui quali costruire il dibattito successivo.

        Luigi GALLO, presidente, prende atto delle proposte, precisando che esse verranno discusse in sede di ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi. Quindi, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

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    2. Giovedì 4 aprile 2019
      (Seguito dell'esame e rinvio – Nomina di un comitato ristretto).

        La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 28 marzo 2019.

        Luigi GALLO, presidente, dopo aver comunicato che il provvedimento è iscritto nel programma dei lavori dell'Assemblea per il mese di maggio, riferisce che, nell'ambito dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, al fine di organizzare i lavori in modo tale da permettere alla Commissione di rispettare la programmazione dell'Aula, si è concordato di costituire un comitato ristretto – al quale affidare il compito di definire il testo base – e di svolgere, in parallelo, un ciclo di audizioni informali. Sulla base di quanto concordato, propone quindi di deliberare la nomina di un comitato ristretto.

        La Commissione delibera la nomina di un comitato ristretto.

        Luigi GALLO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

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  4.   Giovedì 18 aprile 2019.

    Audizione del professor Gino Roncaglia, Università degli Studi della Tuscia, e del professor Lorenzo Casini, Scuola IMT Alti Studi di Lucca, nell'ambito dell'esame delle proposte di legge: Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura.

      L'audizione informale è stata svolta dalle 14 alle 14.50.

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  5. Lunedì 29 aprile 2019

    Ore 11.15 AUDIZIONI INFORMALI
    Audizione di Rosa Maiello, presidente Associazione italiana biblioteche (AIB), e di Antonella Agnoli, consulente bibliotecaria
     L'audizione informale è stata svolta dalle 11.25 alle 12.40.

    Ore 12 COMITATO RISTRETTO
    Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura
     Il Comitato ristretto si è riunito dalle 12.40 alle 13.50.

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  6. CAMERA DEI DEPUTATI
    Martedì 7 maggio 2019

    AUDIZIONI INFORMALI

    Nell'ambito dell'esame in sede referente delle proposte di legge : Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura, audizione di Giovanni Solimine, professore ordinario presso l'Università «La Sapienza» di Roma, e di Giorgio Tamburlini, membro del coordinamento nazionale di «Nati per leggere», e audizione di rappresentanti dell'ANCI.
    Le audizioni informali sono state svolte dalle 10.10 alle 10.45 e dalle 10.50 alle 11.20.

    COMITATO RISTRETTO
    Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura
    Il Comitato ristretto si è riunito dalle 11.30 alle 12.20.

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  7. CAMERA DEI DEPUTATI
    Lunedì 13 maggio 2019
    COMMISSIONI PARLAMENTARI
    Cultura, scienza e istruzione (VII)
    AUDIZIONI INFORMALI
    Lunedì 13 maggio 2019.

    Nell'ambito dell'esame in sede referente delle proposte di legge C. 478 e abbinate, recanti: Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura, audizione di Franco Levi, presidente dell'Associazione italiana editori (AIE), e di altri rappresentanti della medesima associazione; di Filippo Arena, segretario generale dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM); di Paola Passarelli, direttore della Direzione generale delle biblioteche e degli istituti culturali (MIBAC); di Paolo Fallai, presidente dell'Istituzione sistema biblioteche centri culturali di Roma; di Stefano Parise, direttore delle biblioteche del comune di Milano; di Claudio Saporiti, direttore generale di GDO Opportunity; e di rappresentanti del CODACONS.

      Le audizioni informali sono state svolte dalle 11.10 alle 11.35, dalle 11.40 alle 12.10 e dalle 12.15 alle 13.05.


    COMITATO RISTRETTO
      Lunedì 13 maggio 2019.

    Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura.
    Esame C. 478 Piccoli Nardelli, C. 1410 Belotti, C. 1516 Mollicone, C. 1614 Frassinetti e C. 1686 Casciello).

      Il Comitato ristretto si è riunito dalle 18.40 alle 19.15.

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  8. CAMERA DEI DEPUTATI
    Cultura, scienza e istruzione (VII)
    COMITATO RISTRETTO
    Martedì 28 maggio 2019.
    Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura.
      Il Comitato ristretto si è riunito dalle 13 alle 14.

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  9. COMITATO RISTRETTO
    Giovedì 6 giugno 2019.

    Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura. Esame C. 478 Piccoli Nardelli, C. 1410 Belotti, C. 1516 Mollicone, C. 1614 Frassinetti e C. 1686 Casciello.

      Il Comitato ristretto si è riunito dalle 15.10 alle 16.

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  10. Audizioni

    Giovedì 18 Aprile 2019 (Roncaglia)
    https://webtv.camera.it/evento/14271

    Lunedì 29 Aprile 2019 (AIB)
    https://webtv.camera.it/evento/14281

    Martedì 07 Maggio 2019 (Solimine)
    https://webtv.camera.it/evento/14300

    Lunedì 13 Maggio 2019
    https://webtv.camera.it/evento/14376

    Martedì 14 Maggio 2019
    https://webtv.camera.it/evento/14384

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  11. Venerdì 21 giugno 2019
    (Seguito dell'esame e rinvio – Adozione di un testo base).

      La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 4 aprile 2019.

      Luigi GALLO, presidente, ricorda che il provvedimento era stato inizialmente iscritto nel programma dei lavori dell'Assemblea, in quota opposizione, su richiesta del gruppo del Partito democratico, per il mese di maggio. Successivamente, la Conferenza dei presidenti dei gruppi, anche su richiesta della Commissione, ha posticipato la discussione al calendario di giugno. Attualmente, l'esame del provvedimento è previsto per giovedì 27 giugno. La Commissione è quindi chiamata a concludere l'esame in sede referente, con il conferimento del mandato alla relatrice, entro mercoledì prossimo. Al fine di rispettare questo termine, l'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, ha concordato la seguente organizzazione dei lavori: oggi, adozione del testo base; lunedì 24 giugno, ore 16, termine per la presentazione di emendamenti; martedì 25 giugno, votazione degli emendamenti e trasmissione del testo alle Commissioni competenti in sede consultiva; mercoledì 26 giugno, acquisizione del parere delle Commissioni e conferimento del mandato a riferire.

      Alessandra CARBONARO (M5S), (relatrice), riferisce che il comitato ristretto ha concluso i suoi lavori, che ha svolto con grande impegno e con la fattiva collaborazione di tutti i gruppi. Precisa che come testo base del lavoro in comitato ristretto è stata adottata la proposta di legge C. 478, la quale è stata poi gradualmente modificata sulla base del confronto che si è svolto nel corso di numerose riunioni. Propone, quindi, di adottare come testo base per il seguito della discussione il nuovo testo (vedi allegato) della proposta di legge C. 478, come modificato e integrato in sede di comitato ristretto.

      Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione adotta come testo base per il seguito della discussione il nuovo testo della proposta di legge C. 478 elaborato dal Comitato ristretto (vedi allegato).

      Luigi GALLO, presidente, ricorda che il termine per la presentazione di emendamenti al testo base, è fissato alle ore 16 di lunedì prossimo. Rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.

      La seduta termina alle 20.35.

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  12. 26.6.2019

    Seguito dell'esame e conclusione – Conferimento del mandato a riferire favorevolmente

      La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 25 giugno 2019.

      Luigi GALLO, presidente, dopo aver ricordato che nella precedente seduta la Commissione ha esaminato gli emendamenti presentati al testo base e che il testo risultante dagli emendamenti approvati è stato trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva, comunica che sono pervenuti i seguenti pareri: favorevole con osservazioni della I Commissione; favorevole della II Commissione; favorevole della VI Commissione; favorevole della VIII Commissione; favorevole della IX Commissione; favorevole della X Commissione; favorevole della XI Commissione; favorevole della XII Commissione; favorevole della XIV Commissione; favorevole con un'osservazione della Commissione parlamentare per le questioni regionali. Quanto, infine, alla Commissione Bilancio, avverte che questa esprimerà il proprio parere all'Assemblea.

      Alessandra CARBONARO (M5S), relatrice, presenta l'emendamento 2.200 (vedi allegato), volto a recepire un'osservazione formulata tanto alla Commissione Affari costituzionali quanto dalla Commissione parlamentare per le questioni regionali.

      Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento 2.200 della relatrice e delibera di conferire alla relatrice, deputata Carbonaro, il mandato di riferire all'Assemblea in senso favorevole sul provvedimento in esame; delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

      Luigi GALLO, presidente, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.


    ALLEGATO
    EMENDAMENTI

    ART. 2.
      Al comma 1, sostituire le parole: previo parere della con le seguenti: previa intesa in sede di.
    2.200. La Relatrice.
    (Approvato)

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  13. Senato - 7ª Commissione permanente
    ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI


    MERCOLEDÌ 23 OTTOBRE 2019

    IN SEDE REDIGENTE
    (1421) Deputati Flavia PICCOLI NARDELLI ed altri. - Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura, approvato dalla Camera dei deputati

    Il relatore VERDUCCI (PD) illustra il disegno di legge in titolo, approvato dalla Camera dei deputati dopo un approfondito iter, con un consenso molto ampio e di natura trasversale. Propone di fissare sin d'ora, alle ore 12 di lunedì 28 ottobre, il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno, al fine di favorire la rapida conclusione della discussione.

    Si apre la discussione generale.

    La senatrice SAPONARA (L-SP-PSd'Az) riterrebbe utile un approfondimento sul disegno di legge in titolo, anche mediante lo svolgimento di audizioni, esprimendo perplessità sulla qualifica di libreria di qualità e richiamando l'attenzione sulla vendita di libri nelle edicole e nei centri di grande distribuzione; chiede quindi che il termine per la presentazione degli emendamenti non sia fissato in una data così ravvicinata.

    Il senatore MARILOTTI (M5S), pur riconoscendo il ruolo centrale della scuola nel promuovere la lettura, sottolinea l'importanza delle iniziative in luoghi non deputati alla lettura e l'esigenza di valorizzare le biblioteche scolastiche. Condivide la proposta del relatore, auspica la definitiva approvazione del disegno di legge e che possano essere accolti ordini del giorno che ne integrino i contenuti.

    La senatrice DE LUCIA (M5S) dichiara di condividere pienamente l'iniziativa in titolo, e ringrazia il relatore per la sua illustrazione.

    Anche la senatrice MONTEVECCHI (M5S) dichiara il suo pieno apprezzamento per il disegno di legge n. 1421, soffermandosi sull'importanza della figura professionale del librario e sul ruolo culturale delle librerie, in particolare delle piccole librerie indipendenti.

    La senatrice IORI (PD) condivide l'opportunità di fissare ora, in una data della prossima settimana, il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti e si unisce al senatore Marilotti nell'auspicio che possano essere accolti ordini del giorno.

    La senatrice SBROLLINI (IV-PSI) ritiene vi siano le condizioni per approvare definitivamente il disegno di legge n. 1421, votato quasi all'unanimità dall'altro ramo del Parlamento e che considera elemento prezioso per rivitalizzare i territori e le comunità.

    Il senatore CANGINI (FI-BP) dichiara di condividere le finalità perseguite dal disegno di legge, citando il contrasto all'abuso del digitale, che provoca gravi danni alle capacità di apprendimento, e la valorizzazione delle piccole librerie indipendenti.

    Anche il senatore LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) esprime il proprio favore all'iniziativa in discussione e concorda sull'opportunità di approvarla al più presto, pur dichiarando la disponibilità a individuare un termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti un poco più ampio.

    Dopo un breve intervento incidentale del senatore CANGINI (FI-BP), il PRESIDENTE propone di rinviare la fissazione del termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge n. 1421 a una seduta della prossima settimana.

    Dopo gli interventi della senatrice MONTEVECCHI (M5S), del relatore VERDUCCI (PD) e della senatrice GRANATO (M5S), che insistono per fissare sin d'ora detto termine, su proposta del PRESIDENTE, la Commissione conviene di fissare alle ore 12 di martedì 29 ottobre, il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge n. 1421.

    Il seguito della discussione è quindi rinviato.

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